Le auto che possono partecipare alla manifestazione sono sia gli esemplari che hanno corso - o hanno perfezionato l’iscrizione - ad almeno una delle Mille Miglia di velocità (1927-1957), sia altri esemplari degli stessi modelli.
L’elenco fornito è solo un primo riferimento e riguarda le Case automobilistiche riconosciute. Le denominazioni e le cilindrate sono desunte dai cataloghi pubblicati.
Per quei modelli che, prima del termine della loro produzione, hanno cambiato l’appartenenza a una categoria - pur non avendo ricevuto alcuna modifica, a causa di una diversa regolamentazione sportiva - è stata indicata la categoria alla quale oggi si considerano appartenere ai fini dell’attribuzione del coefficiente (un indice parametrato utilizzato per la creazione della classifica finale ).
Le vetture della categoria VU (modelli che hanno partecipato nelle categorie delle vetture utilitarie e vetture chiuse) sono equiparate per il calcolo del coefficiente alla categoria GT.
Per le vetture della categoria T e GT, non è ammessa alcuna modifica, rispetto alla versione di serie, nella meccanica o nella carrozzeria non documentata alla Mille Miglia sullo specifico esemplare, inteso come numero di telaio.
Nell’elenco non sono incluse la gran parte delle vetture Sport artigianali italiane e francesi che hanno corso la MM all’epoca. La loro elencazione sarebbe risultata incerta nelle caratteristiche, parziale e arbitraria. Per tutte queste ultime vetture è fatto obbligo al concorrente di documentare esaustivamente la partecipazione del proprio modello di auto a una delle 24 MM disputate.
Così, per altri modelli non inclusi nell’elenco, si richiede al concorrente una documentazione analoga a quella da esibirsi per le vetture Sport artigianali.